La grotta di Amarnath ed il Festival di Hemis - Ah la nostalgia...! - (parte seconda)

La grotta di Amarnath è uno dei luoghi più sacri dell’induismo ed occorre salire sin oltre 4.000 metri tra le montagne del Kashmir indiano. I devoti pregano un grande blocco di ghiaccio formatosi nel tempo dal gocciolare dell’acqua che scende all’interno della caverna alta ben 40 metri.
Il Lingam di Shiva
Questa formazione di ghiaccio, venerata come lingam di Shiva, è il simbolo fallico devozionale di questa divinità conosciuta come una delle forme primarie di Dio; nella religione indu il lingam rappresenta sia la forza maschile (la Conoscenza), sia quella femminile (la Saggezza). Il pellegrinaggio si svolge nel periodo tra i primi di luglio sino al 29 agosto di ogni anno e centinaia di migliaia di persone si inerpicano a piedi in fila indiana per raggiungere la grotta. Va detto che i sentieri sono ripidi, ghiaiosi e molte persone cadono o si feriscono nel corso della salita, ma nessuno demorde per la devozione a Shiva. Gli ultimi sei chilometri sono davvero ripidi e la mancanza di ossigeno è per noi fonte di notevoli sforzi per compiere l’ultimo tratto. Il paesaggio è maestoso tra cascate che scendono tra i monti e le vette aguzze delle montagne attorno alla grotta. Gli antichi testi sacri dell’induismo parlano già della grotta di Amarnath, che si narra essere stata scoperta da un pastore. Noi abbiamo fatto l’ascensione con dei cavalli, che sovente camminavano a filo del sentiero a strapiombo sulla valle, ma probabilmente a piedi non saremmo mai arrivati… intendo vivi!
Gli ultimi chilometri per la grotta
Quello sono io, e stava per scatenarsi una pioggia torrenziale...

Eccoci con i nostri cavalli
Il nostro "campo base"
Quasi 4 ore di ascensione per giungere alla grotta, con i nostri cavalli, mentre la stragrande maggioranza delle persone percorreva a piedi (molti senza scarpe) il sentiero sempre più scosceso.
Dopo la visita alla grotta, qualche foto ed esserci ripresi dallo sforzo abbiamo intrapreso la via del ritorno sempre a cavallo ed ecco che si è scatenato un bell’acquazzone. Le ore di ritorno sono state un martirio sotto l’acqua, eravamo fradici ed infreddoliti e già pensavamo ad una bella polmonite per i giorni a venire…
Si sa l’India è un paese magico e nessuno di noi è stato male, dopo una notte passata a riscaldarci alla meglio al nostro campo base, nemmeno uno starnuto. Shiva è stato misericordioso con noi!
Altro appuntamento che non abbiamo voluto mancare è il Festival di Hemis, con le sue colorate maschere, giochi di abilità, gare di tiro con l'arco e danze rituali e che si svolge all'interno del Gompa di Hemis che è il più grande del Ladakh, ad una quarantina di chilometri da Leh.
Giornate piene di canti, danze, sfilate con bellissime maschere propiziatorie: ogni abitante della zona si abbiglia con maschere coloratissime e partecipa a questa festa collettiva che attrae ogni anno molti turisti affascinati dall'atmosfera che si crea in tutta la valle di Hemis.
L'inizio della festa
La zona turisti
Le maschere propiziatorie
Gli arcieri pronti alla sfida
C'è stato un attimo di panico alla sfida degli arcieri, qualche freccia è passata assai vicino ad alcuni di noi, ma si sa Shiva, che già ci aveva protetto, continuava a vegliare su di noi!
Siamo poi partiti con le nostre fidate 1100 e relativi autisti verso il Kashmir indiano e la sua città più importante: Srinagar, a cavallo tra i laghi Dal e Anchar. Abbiamo optato per la sistemazione sulle House Boat, caratteristiche barche in legno completamente attrezzate come appartamenti, pigramente adagiate sul lago Dal. In effetti sul lago abbiamo potuto riposare, e ne avevamo davvero bisogno, dopo tante settimane ad alta quota con le relative difficoltà di acclimatamento. Tenete poi conto che potevamo bere acqua trattata e purificata con apposite pastiglie, solo dalle nostre borracce, per evitare infezioni batteriche.
Le house boat
I Taxi di Srinagar
Una tintoria sul lago Dal
Il barbiere: donna e uomo

La sosta a Srinagar volgeva al termine, in marcia verso il Nepal e la sua capitale: Katmandu.














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