Perle prima di colazione

Il 12 gennaio 2007 il giornalista Gene Weingarten del Washington Post volle fare un esperimento di psicologia sociale coinvolgendo uno di più famosi violinisti al mondo: Joshua Bell.

Gene Weingarten

Joshua Bell aveva suonato tre giorni prima alla Symphony Hall di Boston, con biglietti di almeno 100 dollari ed il tutto esaurito. Ebbene il giornalista propose a Bell di suonare come uno dei tanti musicisti di strada che si esibivano nella metropolitana di Washington, nell'atrio della stazione L'Enfant Plaza al mattino all'ora di punta. 


Joshua Bell e lo Stradivari "Gibson ex Huberman"

Bell eseguì per quasi un'ora alcuni celebri e difficilissimi brani di Bach con il suo violino Stradivari del 1713 chiamato "Gibson ex Huberman" e quotato 3,5 milioni di dollari! La performance fu registrata da una  telecamera nascosta. Di 1.097 persone che erano passate, solo sette si fermarono ad ascoltarlo per un po' e solo una lo riconobbe. Alla fine della performance Bell aveva raccolto 32 dollari, pochi per uno dei più talentuosi violinisti al mondo, che aveva suonato pezzi difficilissimi con uno strumento eccezionale! L'obiettivo dell'esperimento era dimostrare come è difficile cogliere la bellezza (in questo caso la musica) in un contesto ordinario come una stazione della metro. Altra domanda: siamo in grado di capire ed apprezzare le straordinarie opere di bellezza che ci circondano...?  Weingarten pubblicò nell'aprile 2007 un pezzo su tale esperienza intitolato Pearls before breakfast (perle prima di colazione) e vinse il premio Pulitzer nel 2008 per il migliore articolo.

Si potrebbe obiettare che all'ora di punta in una stazione della metro le persone hanno fretta, vero. Ma delle mille e passa persone che hanno incrociato l'estemporanea esibizione di Bell tantissime non erano pressate e, soprattutto, mai avrebbero pensato di potere trovare un violinista famoso suonare nella stazione brani di tale difficoltà. Figuriamoci poi con uno Stradivari del 1700...




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