Il comportamento del gregge


Photo: linkiesta.it

Il comportamento del gregge è classicamente quello di animali che stanno assieme, vivono e si muovono in massa, gli uni vicini agli altri. Stanno assieme per motivi di sopravvivenza, difesa, ricerca del cibo, socialità, riproduzione...
Nella trasposizione umana il gregge diviene la folla, entità non ben definita che però ha comportamenti e dinamiche estremamente simili a quelle degli animali.
Si dice anche gregge per indicare un gruppo di umani che si muovono come le pecore (senza offese per le brave pecore), ovvero in modo istintivo, talvolta irrazionale, comunque senza molta "intelligenza". L'umano all'interno del gregge è trasportato dal gregge stesso, sembra non sapere come comportarsi, imita e segue il movimento degli altri "animali" umani.
Ebbene proprio il comportamento di un individuo all'interno del gregge è stato studiato da alcuni ricercatori italiani e tedeschi con la collaborazione dell'Istituto per le Applicazioni del Calcolo (IAC) del CNR di Roma. 
Gli esperimenti condotti hanno dimostrato che l'effetto gregge esiste eccome, in situazioni di confusione, paura o panico una persona è fortemente portata a seguire il proprio vicino soprattutto se quest'ultimo appare sapere cosa fare o dove andare.
Un esperimento consisteva nel chiedere a due gruppi di 40 persone di uscire da un’aula e dirigersi verso un luogo sconosciuto a tutti, tranne ad un "complice" in un gruppo e nell’altro, in incognito fino alla fine dell’esperimento. L'esperimento ha mostrato che le persone seguivano senza difficoltà i "complici" che li conducevano verso luoghi determinati a mo' di guide per il gregge di umani...
I ricercatori dell'Università La Sapienza di Roma desideravano: "...Testare sul campo la correttezza delle previsioni dei modelli matematici per il controllo delle folle che sfruttano il cosiddetto effetto gregge". Uno dei matematici coinvolti in questo esperimento, Emiliano Cristiani, ha così commentato i risultati dell'esperienza svolta: 
“Si tratta di un comportamento che si manifesta in animali sociali, come oche, lupi e, naturalmente, pecore, che porta a muoversi seguendo i compagni vicini, indipendentemente dalla loro destinazione”
Cristiani ha aggiunto:  
“In matematica, un gregge è un esempio di sistema auto-organizzante, un gruppo composto da un numero elevato di ‘agenti’ che seguono regole semplici e in cui le dinamiche individuali sono influenzate da quelle degli agenti più prossimi. Nonostante si tratti di atteggiamenti solitamente associati ad animali, studi del genere sono utili per indirizzare al meglio anche grandi folle di esseri umani in situazioni delicate come nei piani strategici di evacuazione”
Pensate ai grandi raduni di folle per concerti, eventi culturali o comizi politici. Alla luce di tali ricerche si potrebbe pensare di collocare all'interno della "folla" ed in incognito delle persone preparate e consapevoli delle vie di fuga, in grado di gestire momenti di difficoltà, panico e scomposti tentativi di fuga che sappiamo essere pericolosi e potenzialmente mortali.
I ricercatori sottolineano che tali persone "guida" dovrebbero essere nascoste e anonime proprio per sfruttare l'effetto gregge, dato che in certe situazioni le parole non hanno alcun effetto sulla folla, ma solo il seguire "irrazionalmente" le persone vicine che, guarda caso, potrebbero essere appositamente inserite per controllare e gestire al meglio la folla impaurita e condurla verso uscite, sbocchi o vie di fuga sicure... La cronaca degli ultimi mesi ha purtroppo dovuto segnalare troppi raduni di folla funestati da morti e feriti proprio perchè la folla senza guida alcuna si è comportata come un gregge impazzito ed ha compiuto gesti pericolosi e senza alcun senso.

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