Adolescenti dipendenti dal cellulare...?

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Inutile dirlo, è un argomento che si ripropone in continuazione: i giovani sono dipendenti dal cellulare? La risposta è certamente si. Occorre però aggiungere che gli "adulti" sono ugualmente dipendenti dallo smartphone. 
Pranzo di Natale 2019 presso un ristorante del lodigiano, giornata splendida, quasi tiepida. Tantissimi ospiti seduti intorno alle tavole imbandite. I giovani, pre-adolescenti ed adolescenti, immancabilmente omologati nel vestire, maschi o femmine che fossero, ancor più omologati nel tipo di cellulare posseduto. Tanto per non fare nomi: Samsung o iPhone dell'ultimo tipo naturalmente! Osservavo un gruppo di quattro ragazzine cui poi si sono aggiunti due ragazzi, che si erano seduti in fondo al tavolo, quasi per "staccarsi" dal gruppo degli adulti. Hanno passato tutto il tempo del pranzo, della musica e degli auguri, incollati ai loro cellulari, tra risatine e commenti in un linguaggio per iniziati con utilizzo di Telegram, Instagram, TikTok... Ho avuto bisogno di comunicare qualcosa ad un ragazzo del gruppo e lui mi ha risposto senza alzare lo sguardo dal cellulare, ho capito che gli davo solo fastidio e mi sono ritirato in buon ordine. 
Fin qui niente di strano ed anormale, è esperienza di tutti assistere a tali scene.
Versante genitori: dopo il primo piatto e le piacevoli chiacchere natalizie i cellulari sono comparsi anche nelle mani degli adulti. Taluni si sono isolati per delle mezz'ore con il solo segno di vita dato dal dito che scorreva velocemente lo schermo del telefonino.
Ho immaginato che nel mentre del mangiare, per via delle mani occupate, il telefonino sarebbe stato posato. Ebbene no, è possibile mangiare e guardare lo schermo, anche se non si sa cosa c'è nel piatto, ma poco importa. Forse la mia è invidia, ho un vecchio cellulare di quattro anni, spesso si impianta e la batteria dura poche ore ed è grande la metà degli smartphone di ultima generazione!
Torniamo all'uso del cellulare: in effetti il confine tra abitudine a dipendenza è labile, facilmente si passa "all'addiction", quindi all'abuso del telefonino. Intendiamoci, nessuno vuole demonizzare i Social ed Internet in toto, spesso rappresentano un aiuto nelle relazioni sociali, il rischio è dato dal sostituire la vita reale di relazione con il virtuale, quindi anche il cellulare.
Alcuni dati Istat del 2018 indicano che l’85% degli adolescenti tra 11 e 17 anni usa quotidianamente il telefonino, il 72% naviga su internet tutti i giorni, percentuale che solo 4 anni fa era del 56%. Le più frequenti utilizzatrici sono le ragazze (l’87,5% usa il telefono tutti i giorni).
Circa il 60% dei ragazzi controlla lo smartphone come prima cosa appena svegli e come ultima cosa prima di addormentarsi. Il 63% (tra 14 e 19 anni) usa lo smartphone a scuola durante le lezioni; il 50% dichiara di trascorrere dalle 3 alle 6 ore extrascolastiche al giorno con lo smartphone in mano.
Dati sinceramente preoccupanti, considerato poi che sempre più bambini di 8-10 anni hanno già un cellulare...
Cosa può fare un genitore attento e consapevole di tale fenomeno?
Ecco alcune indicazioni fornite dalla Società Italiana di Pediatria:
  1. Parla con tuo figlio – è importante favorire una comunicazione aperta tra genitore e adolescente, spiegando ai ragazzi cosa vuol dire un utilizzo positivo e intelligente dei media device, prestando attenzione ai contenuti che vengono pubblicati e letti e ricordando loro che è indispensabile proteggere la privacy online per tutelare se stessi e la propria famiglia.
  2. Comprendi, impara e controlla – il genitore dovrebbe monitorare il tempo che il proprio figlio spende su tablet, smartphone e pc, imparando per primo le tecnologie a disposizione per poterle comprendere per quanto è possibile, giocando insieme a lui e condividendo per quanto possibile le attività sui media device.
  3. Stabilisci limiti e regole chiare – occorre limitare il tempo di utilizzo di smartphone, tablet e pc durante il giorno o nei fine settimana, stabilendo orari precisi di divieto per esempio durante i pasti, i compiti e le riunioni familiari. Considerare i media come un’opportunità per tutta la famiglia per vedere insieme film o condividere contenuti social o messaggi in chat e video.
  4. Dai il buon esempio – come genitore l’esempio è fondamentale, per questo mamme e papà dovrebbero limitare per primi l’utilizzo di smartphone quando si è in famiglia e durante i pasti; è importante inoltre che i genitori scelgano sempre contenuti appropriati e linguaggi adeguati sui social network.
  5. Fai rete – è indispensabile la collaborazione tra genitori, pediatri e operatori sanitari per tutelare e sostenere i ragazzi attraverso campagne di informazione che forniscano una maggiore consapevolezza degli aspetti positivi ma anche dei rischi che presenta l’uso eccessivo dei media device.









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