La prima paziente della Psicoanalisi: Anna O.

© Centro Psicoanalitico di Bologna
Il 27 febbraio 1859 nasceva a Vienna Bertha Pappenheim, nota come Anna O., pseudonimo ideato da Josef Breuer per tutelarne l’identità. Il trattamento della sua sintomatologia isterica si svolse tra il dicembre 1880 e il giugno 1882. Il caso, redatto da Breuer e pubblicato con Freud negli Studi sull’Isteria (1895), segna convenzionalmente l’inizio della psicoanalisi. Qui compaiono le celebri espressioni «talking cure» e «chimney sweeping», con cui la paziente descriveva il metodo catartico: l’attenuazione dei sintomi attraverso la verbalizzazione di ricordi traumatici e stati affettivi intensi.

La conclusione del trattamento fu brusca e priva di elaborazione. Secondo quanto Freud riferì a Ernest Jones, Breuer interruppe la cura dopo un episodio di gravidanza isterica, in cui la paziente sosteneva di portare un figlio suo. La rottura appare non simbolizzata: un evento non trasformato in esperienza psichicamente pensabile.

Negli anni successivi attraversò una nuova fase di instabilità, con ricoveri e ricadute. Tra il 1888 e il 1889, trasferitasi a Francoforte, iniziò un’intensa attività letteraria e un impegno sociale nella comunità ebraica: collaborò con un orfanotrofio, di cui divenne direttrice nel 1895, e nel 1904 fondò il Jüdischer
Frauenbund, guidandolo per vent’anni nella lotta contro la tratta e lo sfruttamento delle donne.

Non parlò mai della malattia e si oppose alla psicoanalisi. Il rifiuto può essere letto come effetto della frattura con Breuer, del rischio delle relazioni terapeutiche asimmetriche e di una divergenza più profonda: la sofferenza femminile non era per lei solo intrapsichica, ma anche materiale e strutturale. Inoltre, poiché il suo caso circolava senza controllo, il silenzio fu anche una forma di riappropriazione di sé.

Nel 1954 la Repubblica Federale Tedesca le dedicò un francobollo nella serie Helfer der Menschheit. Prima paziente della psicoanalisi, divenne una figura autorevole dell’impegno sociale europeo.
 
Buon compleanno, Bertha.
 
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