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Un nuovo blog per non perdere la bussola...

Cinque amici italiani residenti a Nizza, taluni da vent'anni, altri da molto meno, hanno pensato di realizzare un blog rivolto ai connazionali e, perché no anche ai francesi, con proposte culturali, di viaggio, di costume ed attualità…
Il blog si chiama Marcopolo cotedazur, e fa riferimento al grande mercante e viaggiatore veneziano, che si recò nella lontanissima Cina, ed il cui viaggio è raccontato nel celebre libro "Il milione". 
Sono stato coinvolto per la mia esperienza di psicologo nella formazione, svolta sia in aziende che per società di consulenza.
E' anche mio desiderio, nel blog, affrontare temi legati all'ambito lavorativo, sempre con taglio psicologico, dato che le "risorse umane" sono sempre più strategiche, quale che sia il contesto in cui si opera.
Buona navigazione, occhio alla bussola e cercate sempre la rotta giusta….

Psicologo, psichiatra, psicoterapeuta e psicoanalista

Spesso mi viene chiesto che differenza c'è tra psicologo, psichiatra, psicoterapeuta e psicoanalista.
Psicologia attualmente è uno dei corsi di laurea quinquennali (o meglio 3+2) offerti dall'Università italiana, corsi attivi in tutte le città principali della penisola, mentre negli anni settanta erano stati attivati solo due corsi di laurea (quadriennali) a Padova e Roma, con i primi diplomati nell'anno 1975.
La legge di Ordinamento della professione di psicologo (Legge 56/89) vede la luce solo nel febbraio 1989, soprattutto grazie all'impegno ed alla passione di Adriano Ossicini, psichiatra, docente universitario di psicologia all'Università la Sapienza di Roma e Senatore della Repubblica, eletto come indipendente nelle liste del PCI.
Quindi, terminato il corso quinquennale di psicologia si è dottori in psicologia, ma per esercitare come psicologi occorre seguire un tirocinio post-lauream di un anno, poi iscriversi all'Esame di Stato che consiste in due prove scritte più un elaborato su un caso clinico e, per finire, un colloquio.
L'Esame di Stato, che consente l'abilitazione all'esercizio della professione, non è per niente facile, occorre studiare molto e disporsi alla sequenza di scritti e ad un esame orale che verte su mille argomenti...
Lo so bene dato che sono stato nominato commissario per gli Esami di Stato di psicologia diverse volte all'Università Bicocca di Milano.
Ho visto centinaia di giovani colleghe e colleghi, giungere stressati e in debito di sonno agli Esami di Stato, spremuti come limoni... Com'è nel mio animo, ne ho aiutati molti, davvero preparati, ma totalmente in "palla" soprattutto all'ultima importante prova, quella orale!
Ultimo adempimento per dirsi psicologo è iscriversi all'Ordine della Regione di appartenenza.
Cosa fa lo psicologo: "Lo psicologo è un professionista che opera per favorire il benessere delle persone, dei gruppi, degli organismi sociali e della comunità. Si occupa di psicopatologia, ma non solo. Altre importanti aree di intervento riguardano una molteplicità di situazioni, personali e relazionali, che possono essere fonte di sofferenza e di disagio", citazione tratta dal sito dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia. 
Lo psichiatra è necessariamente un medico, abilitato all'esercizio della professione, che intraprende il corso quinquennale di specializzazione in psichiatria. Ha conoscenze sia di tipo psicologico che farmacologiche, e può prescrivere farmaci (in quanto medico) compresi gli psicofarmaci. La maggior parte degli psichiatri lavora negli ospedali e nelle strutture ambulatoriali del territorio, nelle cliniche per malattie nervose e mentali o in strutture assistenziali per anziani, malati di Alzheimer ecc.
Lo psicoterapeuta è un laureato in psicologia o medicina, iscritto anche al rispettivo ordine professionale, che intraprende un corso di specializzazione in psicoterapia, riconosciuto dallo Stato, della durata di quattro anni. Quindi medici e psicologi dopo avere seguito e superato corsi di specializzazione in psicoterapia, possono dirsi psicoterapeuti. Lo psicoterapeuta medico potrà anche prescrivere farmaci, cosa che non può fare lo psicoterapeuta-psicologo.
Infine lo psicoanalista, che può essere di formazione medica o meno, segue un percorso di formazione che passa anche attraverso anni di analisi personale e supervisioni poi, a conclusione di un lungo iter, può dirsi psicoanalista. Non si può parlare di psicoanalisi senza citare Freud, il grande scopritore dell'inconscio. Intendiamoci l'inconscio era già stato ipotizzato dai poeti e dai filosofi, ma l'utilizzo della parola per curare, la psicoanalisi appunto, è la geniale scoperta di Freud.
Tutto chiaro...? Se dal punto di vista normativo queste sono le corrette definizioni, nella realtà le cose potrebbero essere più complesse e sfumate. Stabilito che può prescrivere farmaci solo il medico, controllate che i professionisti siano iscritti ai rispettivi Ordini di appartenenza (basta guardare su Internet), quale che sia il prefisso "psi...", Italia o Francia che sia.












Il volontariato



In Francia viene utilizzato il termine Bénévole per una persona che offre a titolo gratuito parte del suo tempo e delle sue conoscenze ad Ospedali, Cliniche od Associazioni, che possono occuparsi di malati, emarginazione, anziani, bambini ecc...
Trovo il termine Bénévole più completo del termine volontario, che è un sinonimo, ma che trovo meno evocativo.
Non è mio intendimento analizzare il valore del volontariato e il senso che trae chi compie tale opera a titolo gratuito, e l'ovvio "ritorno" in termini psicologici e di stima di sé.
Giusto per intenderci direi: "Far del bene, fa bene" a chi riceve ed a chi offre...
Sottolineato ciò desidero stimolare molti altri italiani che hanno del tempo e capacità o conoscenze negli ambiti più diversi ad offrirsi, offrire parte del loro tempo ad una delle mille Associazioni che, ad esempio, operano con efficacia e professionalità anche qui a Nizza.
C'è solo l'imbarazzo della scelta, e a nessuno è chiesto di fare l'eroe, affrontando situazioni difficili e umanamente troppo coinvolgenti come unità di oncologia, Pronto Soccorso di ospedali, animali maltrattati ecc...
Nel mio caso, offro parte del mio tempo come chauffeur, (conducente) guido vetture, furgoncini e Van a 8-9 posti per una Casa di Riposo gestita da un ordine francese di suore, che dedicano la loro opera ad assistere anziani, donne ed uomini che vivono con basse pensioni.
Niente di eroico appunto, ma un lavoro impegnativo dato che ho la responsabilità di alcune persone sul veicolo che conduco, magari per gite nei dintorni (splendidi) di Nizza...
Ovviamente la relazione con le persone è la parte più importante, guidare è solo un aspetto tecnico.
Credetemi, la gioia delle persone che porto, anche se prendo un po' di buche e talvolta sbaglio strada, nonostante il Tom Tom, è impagabile, davvero...
Ho poi avuto occasione di conoscere, durante le soste per pranzo o nel corso di alcune gite, storie incredibili di persone, che data la loro età hanno attraversato vicende storiche gioiose e talvolta drammatiche, a cavallo tra Italia e Francia.





La Psicologia in Francia



Dopo alcuni mesi di soggiorno in Francia, posso dire che la percezione degli psicologi qui a Nizza differisce abbastanza dalla percezione che le persone hanno di questo professionista della salute, in Italia.
Psicologo in Italia è sinonimo di terapeuta, persona che si occupa di malattia e cura tramite la parola, senza usare i farmaci, che sono appannaggio dello psichiatra, in quanto medico.
Si sa anche che ci sono psicologi nelle scuole, negli ospedali, in associazioni di vario tipo Onlus o meno... Direi che questa è la percezione generale di questa figura professionale, spesso accerchiata da counselor, coach, esperti di non si sa che cosa in ambito psicologico.
Qui in Francia la psicologia è percepita come una risorsa e lo psicologo un professionista che aiuta le persone che soffrono, nella classica varietà dei sintomi come stress, ansia, depressione, o in momenti di crisi personale, separazione ecc... sia che assumano o meno anche psicofarmaci, prescritti dal medico.
In Francia però lo psicologo è particolarmente utilizzato come un "tecnico" di orientamento, uno specialista che tramite test e questionari, può aiutare uno studente per scegliere il corso di studi più consono alle sue competenze ed interessi.
Così pure lo psicologo si occupa di orientamento lavorativo, e data la difficile situazione del mercato del lavoro anche qui in Francia, molte persone si rivolgono a tale specialista per un processo di orientamento.
Cosa intendo per orientamento? Utilizzo una definizione generale:
"Nell’orientamento, il bilancio di competenze è un percorso che permette di mettere a punto un progetto professionale attraverso l’analisi sistematica delle caratteristiche personali, condotta con l’utilizzo di materiali strutturati quali test e/o schede di autoanalisi".
Non a caso il Bilancio di Competenze, che prevede l'utilizzo di un percorso di autovalutazione strutturato ai fini di orientamento lavorativo, è stato diffuso dall'Associazione Retravailler, nata in Francia. Il Bilancio di Competenze è chiamato Bilan ed è molto utilizzato da aziende private e strutture pubbliche nazionali o territoriali.
Retravailler in Francia si presenta come: "Premier Réseau National D'Orientation, de Professionnalisation et de Valorisation de L'Expérience".
Il Bilancio di Competenze è definito dall'articolo L 900.2 del Codice del Lavoro francese, (non così in Italia) quindi riconosciuto ufficialmente sia dalle Aziende che dai lavoratori, siano essi operai, quadri, o in vario modo inseriti nell'organizzazioni.
L'obiettivo del Bilancio di Competenze è: "Permettre a des travailleurs d'analyser leurs compétences professionnelles et personnelles ainsi que leurs aptitudes et leurs motivations afin de definir un project d'évolution professionnelle et les cas échéant, un project de formation".
Molti psicologi si sono specializzati ed utilizzano queste tecniche, per valorizzare il potenziale umano in azienda. Anche nel caso, purtroppo, di ri-posizionamento lavorativo o licenziamento, contribuiscono ad ipotizzare percorsi di formazione per apprendere le competenze utili a semplificare e velocizzare la ricerca di un nuovo lavoro.
In definitiva lo psicologo è percepito sia come persona che "cura" la sofferenza ma anche come professionista che aiuta a valorizzare risorse, competenze ed a conoscere le criticità sia in ambito formativo scolastico che lavorativo.