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La relazione tossica di Costanza


© Pexels

Costanza è una ragazza ventisettenne nativa di Bari che si é trasferita a Londra per lavorare in una società informatica. 
È laureata in fisica ma é attratta dall’informatica ed ha messo in conto di avere un’esperienza all’estero di alcuni anni, poi chissà…
La mamma di Costanza è mancata tanti anni fa e la famiglia (di umili origini) é composta dal padre e da due fratelli più grandi di lei che raramente hanno sostenuto il desiderio di Costanza di studiare. Le fa onore avere seguito i corsi universitari mentre lavorava come cameriera per sostenere le spese universitarie.
Il padre ed i due fratelli hanno una piccola officina di riparazioni auto e Costanza ha ben chiaro che deve allontanarsi da Bari per fare la sua vita.
Appena concluso gli studi, con tre anni di ritardo, motivati dal connubio studio-lavoro, cerca lavoro all’estero: è attratta dall’Inghilterra e dato che se la cava bene con l’inglese, appreso da sola, inizia ad inviare un gran numero di curriculum.
Immaginate quindi la sua gioia quando é contattata da un’azienda informatica con sede a Londra, che dopo il classico iter di colloqui la assume a tempo indeterminato.
In men che non si dica si trasferisce a Londra e trova sistemazione presso un’Associazione che fornisce appoggio a stranieri con un contratto lavorativo stabile. La modesta cifra richiesta per l’alloggio, peraltro in una zona centrale di Londra e non lontano dall’ufficio, le permette una buona qualità di vita.
I primi mesi sono “fantastici” per lei, visita tutta la città ed i suoi musei, ed ora mette in conto nei fine settimana di visitare i dintorni di Londra.
Tramite Facebook entra in contatto con altri italiani della capitale ed inizia ad uscire alla sera per bere qualcosa e partecipare alle sue prime feste, che la galvanizzano.
Conosce alcuni ragazzi che le piacciono ma niente di troppo serio, é una bella ragazza e non ha certo difficoltà a “farsi notare”.
Ha piccoli flirt siano a quando conosce Mattia, ragazzo italiano che si è appena trasferito a Londra dopo avere abbandonato gli studi in Italia. Mattia é un bellissimo ragazzo, con velleità di fare il modello, nel frattempo lavora come cameriere in un ristorante di Londra.
Si incontrano con altri italiani del gruppo FB e Costanza è subito attratta dalla simpatia e bellezza di Mattia che però ha una storia in essere con Giulia. Dopo alcuni mesi accade qualcosa che stravolge la vita di Costanza (parole sue): una notte Mattia citofona a Costanza angosciato e chiede di salire da lei, ha appena litigato furiosamente con Giulia, che gli ha ingiunto di uscire di casa immediatamente.
Costanza lo fa restare a casa da lei e lo conforta. Il giorno dopo Costanza si mette in contatto con Giulia che le dice chiaramente che è tutto finito tra loro, Mattia è totalmente irresponsabile e si comporta sempre da ragazzino nell’incapacità di avere una relazione seria.
Costanza è scossa dal sentire quelle parole ma é anche consapevole che Giulia non ha mai veramente mostrato attaccamento al “povero” Mattia. 
Il ragazzo trova un alloggio e per qualche tempo Costanza e Mattia si incontrano in modo “amichevole” sino a quando ad una festa, complice qualche bicchiere di troppo, si baciano.
Ha inizio una storia molto coinvolgente per i due ragazzi tanto che cercano subito un alloggio e vanno a convivere.
Per oltre un anno tutto procede per il meglio, Costanza è molto contenta di Mattia, che reputa un ragazzo assennato e serio, che purtroppo è costretto a fare il cameriere in attesa di trovare lavoro come modello.
Mattia viene a sapere che un corso tenuto da una società di pubbliche relazioni potrebbe aiutarlo a trovare buoni contatti per entrare nel mondo della moda. Il corso è molto costoso e richiede un impegno incompatibile con il lavorare al ristorante e Costanza viene in aiuto di Mattia, pagherà l’iscrizione e lo manterrà durante le lezioni per l’anno di corso. 
Al termine del corso Mattia è deluso, tante promesse ma nessun contatto davvero utile. Costanza gli chiede di riprendere a lavorare dato che da sola ha difficoltà a pagare affitto e spese varie per loro due. Mattia tergiversa, anzi è convinto di dovere insistere con il suo desiderio di fare il modello quindi farà tutti i casting possibili a Londra. Il clima comincia ad essere teso, Costanza incalza Mattia che insiste assolutamente con il suo desiderio di “sfondare” nella moda e certo non può perdere occasioni andando a lavorare in un ristorante.
Spesso Mattia torna a casa piuttosto bevuto ed i litigi con Costanza diventano la norma. Al momento solo scontri a parole ma Costanza “sente” che la rabbia di Mattia potrà prima o poi sfociare in qualcosa di fisico. 
Infatti un giorno, nel mentre di una litigata, Mattia scaglia il cellulare di Costanza contro il muro.
La ragazza è molto spaventata e Mattia con l’abilità di un attore hollywoodiano si scusa, implora di perdonarlo e giura di cercare lavoro al più presto.
Mattia riprende a lavorare al ristorante e sembra che il clima tra i due ragazzi migliori sino a quando… Costanza scopre che al ristorante non l’hanno mai visto e Mattia ha contratto dei debiti con la firma, ovviamente falsa, della ragazza.
Litigata furiosa tra i due e Costanza cade spinta dal ragazzo. Di colpo Mattia si trasforma, la soccorre, piange ed implora perdono per quanto ha fatto. Ancora una volta Costanza lo perdona, forse per paura di reazioni ancora più estreme di Mattia. Costanza ora è molto spaventata, comincia a pensare a come "fuggire" da Mattia e decide di telefonare a Giulia, che nel frattempo si è trasferita a Nizza per lavoro e che l’aveva ben avvisata della vera natura di Mattia. Sostenuta anche dalle parole di Giulia e con la scusa delle ferie Costanza si allontana da Mattia e torna a Bari, aggiorna a grandi linee i familiari e stavolta ha il pieno appoggio del padre e dei fratelli che non vedono l’ora di incontrare faccia a faccia Mattia. Costanza capisce bene che non è il caso (!) per il bene di tutti ma ora DEVE affrontare il suo di bene e fare scelte coraggiose.
In men che non si dica, su suggerimento di Giulia, trova lavoro a Sophia Antipolis, e blocca Mattia in tutti i modi per non sentirlo più. 
Giulia si comporta da “sorella maggiore” per Costanza, purtroppo condividono entrambe l’essere state “vittime” di Mattia. Giulia ascolta, supporta ed assiste Costanza con due imperativi categorici: non sentire più Mattia e intraprendere un percorso di psicoterapia come già sta facendo lei. È molto doloroso per Costanza “mettere mano” alla sua attitudine (malata) ad essere crocerossina per un ragazzo in una relazione che si è rivelata tossica. Da qui occorre partire nel percorso delle sedute, analizzare gli aspetti di sacrificio e martirio che Costanza considera insiti in una relazione amorosa. Alcuni sogni di Costanza ci aiutano a capire il vissuto profondo della ragazza: in un ricordo delle prime sedute ci racconta che ha sognato lei che cercava disperatamente di piacere al padre, affaccendato ed intento a parlare con i suoi figli (maschi).
In un successivo sogno ricorda che seguiva un corso di meccanica on-line per poi mostrare al padre il diploma e andare a lavorare con lui in un’officina senza i suoi due fratelli!
Sogni sin troppo “trasparenti” ed evocativi di una sofferta richiesta di essere vista ed apprezzata, ma che si concludono con un rifiuto.
Costanza capisce anche che in qualche modo ha bisogno (ed anche desidera un pò) riprendere i contatti con i suoi familiari, trovare un modo nuovo di relazionarsi a loro, dare una chance al padre ed ai fratelli non solo nel momento del bisogno (vedi Mattia) ma anche in momenti più “familiari”.
Decide di prenotare a Nizza un soggiorno per tutti, vuole provare ad averli vicino tenuto conto che a Londra non ha mai voluto che venissero a trovarla.
Detto fatto, organizza un breve soggiorno che permette a tutti di avere momenti sereni, del resto hanno tanto da raccontarsi visto che si conoscono molto poco in riferimento alle emozioni profonde ed alle loro dinamiche familiari. Il racconto della dolorosa storia di Mattia consente loro di “avvicinarsi” molto di più ed affrontare le difficoltà di relazione che troppo spesso hanno caratterizzato i loro scambi familiari. Le giornate assieme si concludono con una cena in un bel ristorante di Nizza ove sono presenti tutti, Giulia compresa che di fatto ora é parte della famiglia… 


Il testo è redatto nel rispetto del Codice della Privacy-GDPR-regolamento UE 2016/67 




















Maurizio e Serena

Foto di Jean-Paul Jandrain da Pixabay

Maurizio e Serena sono cresciuti a Torino e si conoscono da molti anni, sin dai tempi del liceo. Hanno poi studiato entrambi Architettura, comune passione.

Per le note difficoltà ad avere dei contratti stabili in Italia decidono di trasferirsi a Nizza, che conoscono bene, ed iniziano a lavorare presso due studi di architetti italiani.

Alloggiano nello "studio" dei genitori di Serena, senza pagare affitto e nel giro di un anno con i loro stipendi possono considerarsi abbastanza a posto e cominciano a pensare al matrimonio.

Iniziano l'avventura delle nozze con tutte le incombenze del caso, ovviamente con la supervisione delle due mamme che come da tradizione intervengono a "gamba tesa" molto spesso. I genitori vorrebbero il matrimonio a Torino ma i due ragazzi si impuntano per celebrare le nozze a Nizza. Vada per Nizza, familiari ed amici verranno in Costa Azzurra per il loro matrimonio.

Preparativi frenetici, ormai la data è stabilita e mancano solo pochi mesi. Nel tempo libero Maurizio ama fare delle escursioni in bicicletta con un'associazione di appassionati come lui, nelle zone attorno a Nizza. Serena non è della partita, proprio non ama la bicicletta.

Tra le partecipanti alle escursioni in bicicletta c'è Corinne, una bella ragazza francese che non nasconde un certo interesse per Maurizio. Ella sa bene che lui sta per sposarsi ma non le importa.

Avrete già capito il seguito, a pochi mesi dal matrimonio di Maurizio i due hanno una fugace relazione.

Maurizio, pieno di sensi di colpa, dopo pochi incontri decide di interrompere la relazione e si rifuta di vedere ancora Corinne. Il tutto sarebbe rimasto nascosto e segreto ma il diavolo fa le pentole ma non i coperchi!

I cellulari sono gioie e dolori, in questo caso dolori immensi: Serena casualmente intravede un messaggio in cui Corinne scrive a Maurizio per convincerlo ad incontrarsi ancora...

Potete immaginare il pandemonio, Serena butta fuori di casa Maurizio che va in albergo, non solo, lei racconta a tutti ciò che ha fatto il suo fidanzato che l'ha tradita, ad un passo dal matrimonio per giunta.

Intervento dei rispettivi genitori, parole grosse e dramma per le due mamme che sembrano le più colpite dal tradimento, più ancora di Serena. Saltano le nozze, parentado che si schiera contro Maurizio che l'ha fatta davvero grossa!

Maurizio mi contatta tramite un conoscente, è distrutto e non sa che fare. Lo incontro un po' di volte e mi faccio l'idea che sia caduto come "una pera cotta" nelle braccia di Corinne. Mi convinco che sia stata solo una storia di sesso, Maurizio tiene molto a Serena ma non ha saputo fermarsi per tempo, ed ha rovinato tutto.

Quando la mamma di Serena viene a sapere che incontro Maurizio anch'ella mi vuole incontrare. Così pure la mamma di Maurizio ed un po' alla volta ricevo quasi tutti gli interessati alla triste vicenda. Di fatto vengo "utilizzato" dai membri delle due famiglie come un punto di contatto, li ricevo singolarmente e, credetemi, non è facile per me restare "equidistante".

Sono tutti sinceramente devastati dalla vicenda, attoniti e delusi per quanto fatto da Maurizio che, dal canto suo, si considera proprio una schifezza!

La vicenda prende una svolta quando la mamma di Serena vuole vedere Maurizio al mio studio, incrociare il suo sguardo e dirgli... non so cosa! Organizzo l'incontro a tre (con l'assenso di Maurizio) ed onestamente mi sarei aspettato parole di fuoco della mamma rivolte a Maurizio con l'incontro burrascoso al limite del dramma. Non va come mi sarei aspettato: con gli occhi pieni di lacrime la mamma di Serena abbraccia Maurizio e restano così a lungo senza parlare.

D'improvviso si apre uno spiraglio nel dramma: la mamma di Serena propone un incontro "diretto" dei due ragazzi in mia presenza.

Acconsento, non senza preoccupazione, all'incontro di Serena e Maurizio. Serena è incazzata nera (giustamente), ma vorrebbe salvare quanto di buono c'era stato nella loro lunga storia. Maurizio manca poco che collassi da tanto è angosciato e addolorato e viene tempestato dai rimbrotti di Serena che sembra un fiume in piena. Mi trovo a fare l'arbitro di un incontro di boxe, per evitare che Maurizio finisca a terra quasi morto!

Ne usciamo malconci ma vivi, anzi Serena propone un secondo rdv dopo pochi giorni. Per farla breve gli incontri diretti tra Serena e Maurizio si susseguono per oltre un mese. Sinceramente sono contento della piega presa dagli eventi, sento autentico il "pentimento" di Maurizio che sarebbe disposto a camminare sui carboni ardenti per farsi perdonare...

Serena pretende da Maurizio un percoso di terapia di coppia con me, dato che ormai sono "di famiglia".

Lavoriamo assieme per quasi un anno, i due ragazzi riescono a "recuperare" parti importanti della loro storia, il sentimento che li lega è ancora forte e condiviso. Serena perdona Maurizio, l'ha visto stare così male, sinceramente colpito e pieno di vergogna per quanto ha fatto. 

Serena sente di potere nuovamente affrontare il tema delle nozze: Maurizio vuole dimostrarle quanto ci tiene e decidono una nuova data. Giusto per evitare qualche "fantasma" di troppo si sposeranno a Torino, meglio per tutti...

 

 

P.S. Lo scritto è redatto nel rispetto del Codice della Privacy, GPDP -  Regolamento UE 2016/679.