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| © Soremax |
Psicologo e Psicoterapeuta
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Soprattutto anoressia (che rappresenta il "sintomo" che spaventa di più) ma anche bulimia ed ogni altra sofferenza legata ad un "difficile" rapporto con il cibo.
Sappiamo bene che tale sofferenza è connotata soprattutto al femminile, i ragazzi sembrano più nascosti e restii a parlare della loro sofferenza ma sono sempre di più gli adolescenti ed i giovani uomini che presentano tali "sintomi".
Abbiamo pensato le videoconferenze per permettere a persone che hanno vergogna della loro sofferenza di potere anche solo ascoltare e, magari in un secondo tempo, trovare la voglia ed il coraggio di parlare.
Altre persone invece sin da subito hanno bisogno di parlare, raccontare la loro storia, anche sfogarsi per esprimere il dolore e la rabbia che sentono.
Il lavoro in un gruppo può beneficiare di un "effetto di amplificazione" che possiamo riassumere in quel: "Anch'io...". Anch'io vivo queste emozioni, queste paure, la voglia di nascondermi o di "spaccare tutto..."
La condivisione di emozioni e del dolore è un primo passo, già in parte terapeutico, per riprendere a vivere "... A colori e non più in bianco e nero..." come diceva una ragazza.
Il nostro compito (inizialmente) è soprattutto di ascoltare, far circolare la parola e garantire la riservatezza di racconti così intimi carichi di dolore ed emozioni.
In un secondo tempo desideriamo offrire la possibilità, alle persone interessate, di incontrarsi di persona, in uno spazio sempre protetto e mai giudicante, perchè la parola, parola che cura, possa con la forza che le appartiene far tornare a vivere le persone sempre più libere dalla sofferenza legata a sintomi così dolorosi.
Al momento i gruppi sono in francese ma abbiamo già previsto analoghi gruppi in italiano a breve.
Chi è incuriosito può visitare il nostro sito:
Chaque jeudi de 18h à 19h, il est possible de participer à des groupes de soutien en visioconférence pour les personnes souffrant de troubles alimentaires. L'espace est gratuit, confidentiel et vous avez la possibilité d'interagir ou simplement d'écouter, selon vos préférences. Des experts sont présents pour faciliter les échanges entre les participants, dans un moment de parole et de partage des souffrances liées au thème de l'alimentation.
Prochain rdv : jeudi 25 janvier 18h - 19h
https://soremax.org/evenements/
Gruppi di sostegno in videoconferenza per persone che soffrono di disturbi alimentari.
Ogni giovedi dalle 18 alle 19 è possibile partecipare a gruppi di sostegno in videoconferenza per le persone che soffrono di disturbi alimentari.
Lo spazio è gratuito, confidenziale ed avrete la possibilità di d'interagire o semplicemente di ascoltare, come preferite.
Degli esperti sono presenti per facilitare gli scambi tra i partecipanti, in un momento di parola e di condivisione delle sofferenze legate al tema dell'alimentazione.
Prossimo incontro : giovedi 25 gennaio ore 18 - 19
https://soremax.org/evenements/
Benvenuti nel mondo di Soremax, dove tre persone appassionate si
sono incontrate per creare un nuovo progetto. Scoprite i percorsi unici e
complementari di Giovanni Sorrentino, Massimo Felici e Armando Olivella,
riuniti da una visione comune: offrire sostegno e speranza alle persone
che soffrono di disturbi alimentari. La loro esperienza in biologia,
psicologia, comunicazione visiva e marketing operativo si unisce per
formare un team dedicato ad assistere gli adolescenti e le loro famiglie
attraverso un protocollo esclusivo, il protocollo Soremax.
Il progetto Soremax nasce per colmare il vuoto relativo alla mancanza di momenti di confronto e scambio empatico, per i soggetti sofferenti di anoressia ed i loro familiari. A tale scopo Soremax propone piccoli gruppi di ascolto e consapevolezza per dare parola alla sofferenza, condividerla e intraprendere un percorso di guarigione nella totale libertà di espressione e assenza di costrizioni o forzature.
I gruppi saranno tenuti da Massimo Felici, un esperto psicoterapeuta con oltre vent'anni di esperienza nel trattamento dei disturbi dell'alimentazione e da Giovanni Sorrentino, un biologo formato in Comunicazione non Violenta (metodo Marshall Rosemberg) che ha maturato un'esperienza nell'ascolto empatico con soggetti anoressici.
Gli incontri avverranno dapprima in video conferenza poi in presenza. Come potrete leggere sul sito Soremax i gruppi si terranno sia in lingua italiana che in francese, con sessioni dedicate e con il calendario proposto.
Per ulteriori informazioni ed iscrizioni cliccate qui. Buona lettura
Bienvenue dans le monde de Soremax, où trois passionnés se sont réunis pour créer un nouveau projet. Découvrez les parcours uniques et complémentaires de Giovanni Sorrentino, Massimo Felici et Armando Olivella, réunis par une vision commune : offrir soutien et espoir aux personnes souffrant de troubles alimentaires. Leur expertise en biologie, psychologie, communication visuelle et marketing opérationnel converge pour former une équipe dédiée à aider les adolescents et leurs familles à travers un protocole exclusif, le protocole Soremax.
Le projet Soremax vise à combler le vide lié au manque de moments de confrontation et d'échange empathique pour les personnes souffrant d'anorexie et leurs familles. À cette fin, Soremax propose de petits groupes de discussion et de sensibilisation pour donner une voix à la souffrance, la partager et entreprendre un parcours de guérison dans une totale liberté d'expression et d'absence de contraintes ou de pressions.
Les groupes seront animés par Massimo Felici, un expert psychotérapeute avec plus de vingt ans d'expérience dans le traitement des troubles alimentaires, et par Giovanni Sorrentino, un biologiste formé à la Communication non Violente (méthode Marshall Rosemberg) qui a acquis de l'expérience dans l'écoute empathique des personnes anorexiques.
Les réunions auront lieu d'abord en vidéoconférence, puis en personne. Comme vous pourrez le lire sur le site Soremax, les groupes se dérouleront aussi bien en italien qu'en français, avec des sessions dédiées et un calendrier proposé.
Pour plus d'informations et pour vous inscrire, cliquez ici. Bonne lecture !
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| © Foto Victoria Shes su Unsplash |
Disturbi alimentari o disturbi del comportamento alimentare sono termini che raggruppano modalità diversissime di approccio al cibo, al mangiare. La più conosciuta (e pericolosa dal punto di vista clinico) è l'anoressia di cui si parla da molti anni. Inizialmente appannaggio (!) delle ragazze, adolescenti o giovani donne, ma sempre più connotato anche al maschile. Non solo, si sta sia abbassando che innalzando l'età delle persone sofferenti: non è raro osservare bambini che hanno marcate "difficolta" con il cibo come persone "ben mature".
Poi si è aggiunta la bulimia o l'alternanza tra periodi di restrizione di cibo con momenti di cedimento con le abbuffate seguite (non sempre) dal vomito autoindotto per "regolare" il peso in eccesso.
Il tutto nel paradosso che nelle "società occidentali" si trova di tutto, dal cibo spazzatura (no comment) agli alimenti più raffinati e sani.
Va da se che per molti anni solo i medici si sono occupati dei disturbi alimentari, con la ferma convinzione che tale sofferenza andasse curata sul piano alimentare con indicazioni, suggerimenti, "messe a punto" caloriche per far tornare la persona ad un peso adeguato e che la mettesse fuori pericolo. Gli scarsi risultati hanno convinto i medici a "copiare" il dispositivo di cura sulla falsariga delle comunità terapeutiche per i tossicodipendenti. Centri o cliniche ove erano "rinchiuse" le persone, seguite passo passo perchè mangiassero e, giusto per non lasciarle tutto il giorno a vagare annoiate per le stanze, qualche attività come pittura o musica.
Anche qui pochi buoni risultati per tutte le esperienze (praticamente sovrapponibili) a livello dei paesi europei. Nel senso che se nel corso del ricovero la persona poteva anche prendere un po' di peso e correggere i parametri biologici, appena uscita con grande facilità tornava a non mangiare.
In parallelo, sommessamente, qualcosa si stava muovendo. Alcune donne coraggiose testimoniavano la loro sofferenza ed il dolore della propria vita di anoressiche con libri dai titoli evocativi: "Tutto il pane del mondo", "Briciole", "Volevo essere una farfalla", "Donne invisibili", "VoraceMente"....
Soprattutto queste donne introducevano con forza, spesso con rabbia, la dimensione sottovalutata dall'approccio medico: le emozioni, violente, totalizzanti e mortifere che le attraversavano, anzi possedevano.
Conosco molto bene una di loro, Fabiola De Clercq, autrice del libro "Tutto il pane del mondo" pubblicato nel lontano 1993. Il suo libro ha avuto l'effetto di una bomba, migliaia di ragazze si sono rispecchiate nella sofferenza di cui testimonia Fabiola, che è stata subissata di messaggi e richieste di aiuto. Nella sua casa romana Fabiola ha iniziato dei piccoli gruppi di parola, in modo "familiare". Di li a poco si è trasferita a Milano e, per dare conto alle continue richieste di aiuto, ha costituito un primo nucleo di terapeuti (tra i quali io) per condurre i vari gruppi. Iniziava la grande "avventura" dell'ABA, Associazione per lo Studio di Anoressia, Bulimia e Obesità.
Per molti anni l'ABA era stata poco considerata dalle istituzioni e dagli ospedali nel panorama dei centri di cura per l'anoressia. Venivamo percepiti come qualcosa di artigianale, "alla buona" e senza fondamenti scientifici. Però noi incontravamo centinaia di ragazze sofferenti (a volte molto gravi) che partecipavano ai gruppi terapeutici e lottavano per uscire dal tunnel dell'anoressia. Non solo, tante ragazze erano già state in cura presso altri centri "specializzati" con scarsi risultati ed erano decise ad intraprendere la terapia in ABA. Il carattere artigianale, familiare con l'ascolto delle persone senza alcun giudizio o costrizione a mangiare dell'ABA, veniva percepito dai centri "specializzati" come una mancanza.
Invece proprio questo dispositivo psicologico di cura e la figura fondamentale di Fabiola, percepita come "una di loro" dalle ragazze, permetteva alle persone di essere viste, riconosciute ed accettate nel percorso di guarigione con i momenti positivi di consapevolezza ed eventuali momenti di regressione. La bontà dell'approccio terapeutico dell'ABA ha permesso di aprire centri in varie città italiane, per venire incontro alle domande di cura di giovani e meno giovani pazienti. Sin dall'inizio le varie équipe dei centri ABA si sono confrontate per costruire un sapere clinico condivisibile che ha prodotto convegni, seminari, una collana di testi specialistici ed un corso di formazione rivolto a medici e psicologi. Per molti anni l'amico e collega Massimo Recalcati è stato il direttore scientifico del'ABA.
Il dispositivo di cura dell'ABA ora veniva preso a modello da altri centri del territorio nazionale, in uno spirito di collaborazione e non antagonismo, con il vero nemico rappresentato dalla sofferenza anoressica che distruggeva la vita a così tante persone.
Dopo tantissimi anni in ABA, con il trasferimento a Nizza, ho lasciato sullo sfondo la sofferenza anoressico-bulimica. Ma l'incontro (casuale ?!) con un biologo e Chef ed un esperto di marketing ha dato nuovo impulso al mio lavoro di studio e ricerca sull'anoressia.
A breve (so bene che l'ho già scritto) avrete informazioni dettagliate...